Segnalazioni di illecito – Whistleblowing

Con il termine whistleblower si intende il dipendente pubblico che segnala illeciti di interesse generale, non di interesse individuale, di cui sia venuto a conoscenza in ragione del rapporto di lavoro, in base a quanto previsto dall’art. 54 bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, così come modificato dalla legge 30 novembre 2017, n. 179

Le nuove Linee guida di ANAC (1) prevedono, per le procedure relative al whistleblowing, l’utilizzo di modalità anche informatiche e promuovono il ricorso a strumenti di crittografia per garantire sia la riservatezza dell’identità del segnalante, sia per il contenuto delle segnalazioni e della documentazione.

Per rafforzare il contrasto alla corruzione e tutelare coloro che decidono di segnalare un illecito, il Ministero dell’università e della ricerca (MUR) mette a disposizione di dipendenti, collaboratori, fornitori e cittadini, una piattaforma informatica attivata nell’ambito del progetto WhistleblowingPA promosso da Transparency International Italia e Whistleblowing Solutions che permette di inviare segnalazioni di illeciti di cui si è venuti a conoscenza in maniera sicura e confidenziale.

Tra i principali vantaggi di questo strumento vi è la possibilità di segnalare in maniera anonima e di dialogare con il ricevente della segnalazione, il Responsabile per la Prevenzione della Corruzione.

Per inviare una segnalazione, clicca qui e ricordati di conservare con cura il codice identificativo univoco della segnalazione, in quanto, in caso di smarrimento, lo stesso non potrà essere recuperato o duplicato in alcun modo.

 

Documentazione:

 

(1) Delibera ANAC n. 469 del 9 giugno 2021

“Linee guida in materia di tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza in ragione di un rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 54-bis, del d.lgs. 165/2001 (c.d. whistleblowing)” adottate dall’Autorità con Delibera n. 469 del 9 giugno 2021

 

https://www.anticorruzione.it/-/whistleblowing